Col di Mezzo: da quattro generazioni una profonda passione per natura e territorio

Nel territorio incontaminato del Parco del monte Cucco (PG) si trovano i terreni che la famiglia Generotti coltiva con orgoglio da ormai 4 generazioni, in assoluto rispetto della natura. Qui, nel 2017, dalla collaborazione tra Riccardo Generotti e suo padre Carlo è nata l’ azienda agraria biologica Col di Mezzo. Ed è stato proprio Riccardo a raccontarci di più sulla storia dell’attività di famiglia, sul legame profondo con la natura e sul loro impegno di ogni giorno nel conciliare il rispetto per il passato con la volontà di guardare al futuro.

Buongiorno Riccardo, prima di parlare dell’azienda raccontaci qualcosa di te. Come è nata questa passione?
Al di là del forte legame familiare nel futuro mi vedo come imprenditore agrario a tutti gli effetti. È una scelta di vita, che intendo portare avanti in un’azienda multisettoriale, che lavora nel rispetto dell’ambiente e in cui produrre avendo a cuore la nostra salute e quella del consumatore. Per farlo al meglio mi sto laureando in Scienze Agrarie Ambientali.

Com’è nata l’azienda agraria Col di Mezzo?
L’idea iniziale è stata quella di valorizzare il nostro territorio, andando a implementare sia la superficie aziendale sia gli aspetti produttivi. Abbiamo infatti deciso di convertire la nostra produzione all’agricoltura biologica per valorizzare produzioni e varietà locali di cereali e legumi.

Il legame con il territorio e con quello che offre, al di là dell’aspetto agricolo, è importante per voi?
Moltissimo, conciliare la produzione a km0 con il settore del turismo del Monte Cucco è uno dei nostri interessi. Lo facciamo, ad esempio, attraverso progetti paralleli per la zootecnia. A breve apriremo anche un allevamento di cavalli allo stato brado.

Lo spazio certamente non manca. Quanto è ampia la superficie aziendale?
Circa 70 ettari. Di questi 40 sono a seminativo, biologico e con lavorazioni a basso impatto ambientale e lunghe rotazioni. Ci impegniamo sempre in nuovi progetti per diversificare il più possibile le produzioni aziendali per  valorizzare i prodotti locali che da secoli caratterizzano il nostro territorio. Parlo di cereali, legumi, tartufi ed olive. Nello specifico qui produciamo farro, grani antichi, cicerchia, lenticchia rossa di montagna,  cece, miglio, fava bianca, fagiolino bianco dall’occhio, lino. Abbiamo poi circa 2 ettari di tartufaia coltivata, circa 20 ettari di bosco ed i restanti ettari in fase di progettazione per far nascere impianti moderni di olivi.

Parlavi di basso impatto ambientale, cosa significa?
Certamente, ma non solo per il bene dell’azienda agraria, è proprio la società moderna che lo chiede. Noi agricoltori siamo in prima linea in questo senso. Abbiamo la responsabilità di tutelare l’ambiente in cui lavoriamo perché i nostri gesti quotidiani hanno un impatto molto forte e possono fare davvero la differenza per difendere e migliorare il territorio che lasceremo in eredità alle generazioni future. Noi amiamo fortemente la nostra terra e per questo la rispettiamo, la consideriamo bene primario.

Come avviene la vendita dei vostri prodotti?
Attualmente abbiamo in essere delle collaborazioni con la ristorazione locale e con alcuni punti vendita, fruttivendoli e negozi di prodotti tipici, che usano –nel caso dei ristoranti- e distribuiscono i nostri prodotti. In fase di sperimentazione, invece, è la collaborazione con il Dolce Forno Smacchi di Gubbio per panificare con le farine di nostra produzione. Da poco, poi, abbiamo realizzato un sito internet a cui stiamo lavorando per affiancare l’e-commerce. Infine, a breve inaugureremo uno spaccio aziendale, dove sorgeranno uno store e i nostri laboratori,  in un vecchio granaio che stiamo ristrutturando.

Altri progetti interessanti a cui state lavorando?
Quest’anno per la prima volta faremo un esperimento con una varietà di mais che abbiamo recuperato, il Quarantino, il collaborazione con l’Università dei Sapori, per ottenere farina da polenta.

Se volete sapere di più sul lavoro di Riccardo visitate il sito internet Col di Mezzo o usate la nostra scheda per mettervi in contatto con l’azienda direttamente dal sito Terra Alta Umbria. Noi, come al solito, vi diamo appuntamento a giovedì prossimo per conoscere da vicino un’altra eccellenza di questa bella e ricca terra. Per rimanere in contatto e non perdervi nessun aggiornamento seguiteci sui nostri canali social, Instagram e Facebook.

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